Atrio - Santa Maria in Via Lata

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Atrio

Chiesa

Atrio e facciata di Pietro da Cortona.
Il rinnovamento della chiesa sarebbe stato incompleto senza una nuova facciata, aggiornata al gusto moderno. Sull'ingresso sinistro della Crypta, il bel monumento ad Atanasio Ridolfi, (+1663) su disegno di Pietro da Cortona, ricorda il principale promotore e artefice del rinnovamento della Chiesa.
Dapprima a spese dello stesso canonico Atanasio Ridolfi, poi su diretta committenza del pontefice Alessandro VII, viene realizzato l'atrio e la facciata su via del Corso, con disegno di Pietro da Cortona, tra il 1658 e il 1663.
La facciata, in travertino, è tra i capolavori dell'architettura barocca romana.
Sull'ingresso un rilievo di Cosimo Fancelli con l'immagine della Vergine.


ECCLESIA SANCTAE MARIAE IN VIA LATA
OLIM BASILICAE NOMINE INTER CAETERAS URBIS
VETUSTATE ET CANONICORUM COLLEGIO INSIGNIS
A SERGIO PP I DIACONIAE TITULO CONSECRATA
SUB ALTARI CORPORE S. MARTYRIS AGAPITI COLLOCATO
A LEONE IX MULTIS SANCTORUM DITATA RELIQUIIS
AB EUGENIO IV
MONASTERIO ET ECCLESIIS SS CYRIACI ET NICOLAI
IPSI UNITIS AUCTA ET LOCUPLETATA
AB INNOCENTIO VIII
NOVO AEDIFICIO IN AMPLIOREM FORMAM REDACTA
ATQUE AB ALIIS SUMMIS PONTIFICIBUS
DONIS SPIRITUALIBUS CUMULATA DEMUM
AB ALEXANDRO VII
MAGNIFICE INSTAURATA EST ET ORNATA
ANNO SAL M D C L XII



LA CHIESA DI S. MARIA IN VIA LATA
UN TEMPO INSIGNE PER IL TITOLO DI BASILICA
TRA LE CHIESE DELLA CITTA'
PER L'ANTICHITA' E PER IL COLLEGIO DEI CANONICI
CONSACRATA CON IL TITOLO DI DIACONIA DAL PAPA SERGIO I
CON IL CORPO DEL S. MARTIRE AGAPITO COLLOCATO SOTTO L'ALTARE
ARRICCHITA DI MOLTE ALTRE RELIQUIE DI SANTI DA LEONE IX
ACCRESCIUTA E VALORIZZATA DA EUGENIO IV
CHE LE AVEVA ASSOCIATO
IL MONASTERO E LE CHIESE DEI SANTI CIRIACO E NICOLA
RICOSTRUITA CON NUOVO EDIFICIO IN FORMA PIU' AMPIA DA INNOCENZO VIII
COLMATA DI DONI SPIRITUALI DA ALTRI SOMMI PONTEFICI
E' STATA INFINE
MAGNIFICAMENTE RESTAURATA E ADORNATA
DA ALESSANDRO VII
NELL'ANNO DELLA REDENZIONE 1662



ALEXANDRO VII PONT MAXIMO
LOCUS ANTIQUA VENERATIONE SACER ET NOBILIS
IN QUO S. PAULUM APOSTOLUM DIU MORATUM
NON SEMEL UNA CUM IPSO ECCLESIAE CAPITE S. PETRO
DE REBUS CHRISTIANAE FIDEI DELIBERASSE
UBI S. LUCAM EVANGELISTAM ET SCRIPSISSE
ET DEIPARAE VIRGINIS IMAGINES DEPINXISSE
IAM INDE A PRIMIS TEMPORIBUS TRADITUM
CONGESTU TERRAE OLIM DEPRESSUS ATQ. INACCESSUS
FACILI SCALARUM DESCENSU
IMMISSOQUE FENESTRIS LUMINE
PERVIVUS FACTUS
PERPURGATUS EXORNATUSQUE
PIO FIDELIUM CULTUI RESTITUTUS EST
ANNO SAL M D C LXI




SOTTO IL PONTIFICATO DI ALESSANDRO VII
QUESTO LUOGO SACRO E NOBILE PER ANTICA VENERAZIONE
IN CUI GIA' DAI PRIMI TEMPI SI TRAMANDA
CHE S. PAOLO APOSTOLO ABBIA A LUNGO DIMORATO
E DELIBERATO SU COSE DELLA FEDE CRISTIANA
INSIEME CON S. PIETRO CAPO DELLA CHIESA
CHE S. LUCA EVANGELISTA ABBIA SCRITTO
E DIPINTO IMMAGINI DELLA VERGINE MADRE DI DIO
QUESTO LUOGO ALLORA AFFOSSATO E INACCESSIBILE PER CUMULI DI TERRA
RESO NUOVAMENTE VIVO
CON RESTAURI ED ORNAMENTI
CON FACILE DISCESA DI SCALE E LUCE IMMESSA DA FINESTRE
E' STATO RESTITUITO AL PIO CULTO DEI FEDELI
NELL'ANNO DELLA REDENZIONE 1661

Alessandro VII
 
 
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